La mattina del 20/10/2024, attratto dalla curiosità per le notizie riportate da chi aveva visto di persona la situazione dei torrenti che attraversano le campagne cadelboschesi, ho inforcato la bicicletta e percorrendo via Quattro case e poi via Fngaglia, ho raggiunto il Crostolo.
Arrancando faticosamente e trascinando anche la bicicletta sul ripido pendio, perchè non c'è più una rampa che consenta di salire agevolmente, ho finalmente raggiunto la sommità dell'argine sulla destra orografica del Crostolo.
Lo spettacolo che mi si è presentato mi ha effettivamente impressionato, forse anche perchè ero abituato a visitare frequentemente quel luogo, ma il livello dell'acqua era sempre molto basso.
Ora, invece, il volume compreso tra i due argini era quasi completament riempito da una enorme quantià di acqua che scorreva rapida. La superficie era soltanto di poco inferore alla sommità degli argini, poco più di un metro di sotto.
Proprio perchè ero abituato a vedere vuoto questo spazio, con l'acqua che normamente stava ad una quota inferiore a quella del piano di campagna, mi rendevo ben conto di quanto fosse imponente quel flusso.
Pedalando in cima all'argine in direzione nord, ho presto raggiunto i resti del ponte della ferrovia Reggio-Boretto.
Ancora un po più a nord ho raggiunto il ponte della strada tra Cadelbosco di Sotto e S. Savino. Qui erano presenti altre persone, interessate più che altro ai danni che aveva subito la stada per lo smottamento della terra del rilevato. Questi danni, intrvenuti in prossimità dell'argine del torrente Cava, causeranno, proprio in quei momenti, la decisione del provvedimento di chiusura al traffico.
Nella foto presa dal ponte verso nord, si vede quanto fosse stato alto il livello dell'acqua qualche ora prima.
Argine del Crostolo sulla sinistra, argine della Cava a destra. Foto riprese dal ponte e guardando verso sud.
Il territorio tra il Crostolo e la Cava, visto dalla strada, ricoperto da un discreto livello di acqua. Aveva in pratica servito come "cassa di espansione", evitando altri più dannosi esondamenti.
Il pioppeto nello stretto istmo di terra alla confluenza tra Cava e Crostolo.
I danni provoocati dallo smottamento del terreno sotto alla strada, nei pressi dell'argine della Cava.
Allagamento del territorio tra Crostolo e Cava, a sud della strada.
Canaletta di bonifica dalla sommità dell'argine del Crostolo.
Smottamento dell'argine del Crostolo sulla destra orografica, circa un centinaio di metri a sud del ponte sulla strda tra Cadelbosco di Sotto e S. Savino. Avevo già notato questo smottamento quando raggiungevo il ponte provenendo da sud. Mi ero riproposto di di guardarlo con maggiore attenzione, e fotografarlo, durante il percorso di ritorno. E così fu. In effetti la situazione era decisamente preoccupante, perchè l'argine era già crollato per metà, dimezzando la larghezza del piano di colmo. Stranamente sembrava che questa situazione non preoccupasse molto le persone, poicè tutti erano interessati al cedimento del manto stradale, e nessuno era venuto a vdere un argine che avrebbe potuto cedere da un momento all'altro, provocando un vasto allagamento, forse fino alle case di Cadelbosco di Sotto.
Canale di bonifica a lato di via Fangaglia. Anche le bonifiche hanno svolto un ruolo di "cassa di espansione" accogliendo un certo quantitativo di acqua.
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